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Il cinema per raccontare il disagio mentale PDF Stampa E-mail

thumb_cinema.jpgMercoledì 28 maggio ore 18:30 - Salone degli specchi, Teatro Garibaldi - Santa Maria Capua Vetere 

presentazione del film-corto “Un piccolo naso rosso”

ideato e realizzato dai pazienti e dagli operatori del DSM Distretto 38 dell' ASL Caserta2

Per il secondo anno consecutivo l’Associazione Culturale MitreoFilmFestival ed il Dipartimento di Salute Mentale Distretto 38 dell’Asl Caserta 2 producono un film-corto ideato e realizzato con i pazienti e gli operatori dell’Unità Operativa di Santa Maria Capua Vetere. Il titolo del cortometraggio, che verrà presentato Mercoledì 28 Maggio alle ore 18:30 presso il Salone degli Specchi del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere,  è “Un piccolo naso rosso”. Il film-corto è  la storia di una ragazza che per caso, un giorno, scopre l’esistenza di un uomo, di mezza età, molto ma molto silenzioso ed introverso. Il laboratorio filmico che ha portato alla realizzazione del cortometraggio è stato diretto da Rino Della Corte, regista e direttore artistico del MitreoFilmFestival, e da Roberto Solofria, attore e direttore artistico di Mutamenti. La regia è stata affidata a Maria Iovine mentre il cast ha visto la partecipazione come attori di: Salvatore Damiano, Anna Di Caprio, Salvatore Di Monaco, Antonio Laudicino, Gioacchino Luongo, Marco Marcone, Alfredo Mauro, Vittoria Oliveto, Teresa Perretta, Gino Ragano, Rosaria Scialla, Novizia Todorovic, Elpidio Vigilante. Il laboratorio voluto fortemente dai Dottori Alfonso Rossi e Gaetano De Mattia nasce da la volontà di inclusione di persone che hanno problematiche esistenziali.

Rino Della Corte, che con l’esperienza dei Laboratori Film del MitreoFilmFestival in questi anni ha introdotto alla conoscenza delle tecniche cinematografiche centinaia di giovani e meno giovani, ha dichiarato durante le riprese del film-corto: “è come sempre un’esperienza straordinaria perché alla fine attraverso il cinema, che è sostanzialmente un lavoro di gruppo, ci sentiamo tutti partecipi e coinvolti allo stesso modo. Non ci sono più differenze, anzi sia io che Roberto Solofria non facciamo che attingere energie da persone che si avvicinano al linguaggio audiovisivo, utilizzandolo per la prima volta, cercando di raccontare un proprio disagio.