|
Mutamenti in collaborazione con ARCI Caserta presenta “Gli
Esclusi”.Spettacoli partecipanti al premio scenario ETI 2007.
Il 6/7/8 di giugno Officina Teatro di San Leucio
diventa un vero “cantiere” teatrale nel
quale poter vedere e avvicinarsi a nuove forme di espressione che non sono
spettacoli già completi ma proposte, compiute, godibili e non ancora
formalizzate.
Il premio Scenario nasce dalla volontà di promuovere e
valorizzare nuove idee, progetti e visioni di teatro. Gli Esclusi è una
rassegna che nasce per accogliere i progetti che non hanno vinto il premio
Scenario e che non sono ancora diventati uno spettacolo. E’ una rassegna che si
muove nel territorio che precede la conclusione della ricerca: stimola chi
cerca un linguaggio e non chi è convinto di averlo trovato.
Programma
Venerdì 6 giugno ore 21.00
La Piccola Società
presenta
Il figlio di Amleto (proiezione
del video)
uno spettacolo di Marco D’Amore
scritto da Francesco Ghiaccio
con Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio
Il figlio di Amleto
non è mai nato. Nel nostro spettacolo vogliamo parlare di tutte le cose che non
sono mai nate. O meglio, vogliamo parlare di tutte quelle cose delle quali
abbiamo una sensazione precisa, un desiderio preciso, una necessità precisa e non
si compiono mai, non arrivano mai, muoiono.
Mutamenti
presenta
O’ Prufessore
(studio teatrale)
di Roberto Solofria
ideazione scenica Rosario Lerro e Ilaria Delli Paoli
con Antimo Navarra
L’idea dello
spettacolo nasce immediatamente dopo la richiesta di grazia al Presidente della
Repubblica Ciampi, dell’ex capo della N.C.O., la Nuova Camorra Organizzata,
Raffaele Cutolo, O’ Prufessore. Un’ipotesi scenica in cui un giovane ragazzo
gioca a fare il Camorrista. Con tragicità rimangono le parole del boss, il suo
lascito alla società vive anche dell’idolatria e di una memoria che fa di lui
un personaggio del nostro tempo.
________________________________________________________________________________
Sabato 7 giugno ore 21.00
mald’è
presenta
Il principio di
indeterminazione di Heinsenberg
uno studio per un attore in scena e un corpo immateriale
Interprete: Matilde De Feo
Elaborazione video: Mario Savinio
Suono: Giuseppe Stellato
Musiche: Gigi Rubino
Regia di mald'è ( Matilde De Feo, Giuseppe Stellato)
Werner Heisenberg
formulò questo principio nel 1927, affermando l'esistenza di una
indeterminazione ineliminabile nella misura della posizione e della velocità di
un corpo in movimento: una madre, ex sessantottina, ha cresciuto un improbabile
figlio terrorista, e non sa bene spiegarsi come sia successo, Alfonso è un
bambino 3D che non sa camminare con i piedi per terra.
Lo studio nasce da un
duplice desiderio, quello di ricercare nuove possibilità espressive e creative
nell'interazione tra corpo dell'attore e nuove tecnologie, e da una riflessione
più intima, l'incapacità di prevedere o controllare i possibili effetti di una
rivoluzione del pensiero che si trasforma malauguratamente in pensiero politico
e quindi in violenza.
Il testo è liberamente
tratto da "Una madre" di D.Fo e F.Rame, ma ridotto per il lavoro
verso una riflessione più poetica che
politica.
Monologo vincitore
del concorso "Fuori luogo"
2007/08 con la seguente motivazione: la giuria composta da Salvatore Cipolletta (Magazzini di
fine millennio), Linda Martinelli (Chiaradanza), Claudio Catanese (Fondazione
Morra) e Giovanni Capobianco (Volver cafè), proclama e premia Matilde De Feo, per il monologo "Il
principio di indeterminazione di Heisenberg", vincitore di quest'anno
"...per essere riuscita a rendere un teatro di poesia che ha saputo
armonicamente coniugare interpretazione, linguaggio innovativo e contenuto del
testo; riuscendo a toccare lo spettatore in maniera molto semplice e
diretta."
________________________________________________________________________________
Domenica 8 giugno ore 21.00
Teatro di Legno
presenta
La Nave dei folli
studio secondo
regia e drammaturgia: Luigi Imperato e Silvana Pirone
con: Annamaria Palomba, Silvana Pirone, Domenico Santo,
Salvatore Veneruso
La nave dei folli
accoglie corpi-relitti, storie di oltraggi, di umanità ripudiata. Anime sopravvissute a se stesse, personaggi
senza più nome in un ambiente senza più nome: brandelli di esistenze
appartenute forse ad alcuni ma ormai rifiutate, come si rifiutano oggetti
vecchi in cui non ci si riconosce più e che denunciano una parte di sé. Quella
parte che è comodo non mostrare e soprattutto non guardare.
Concorso teatrale:
Festival della Luna Piena, primo premio
Assegnato dal Comune di Napoli - Assessorato alle politiche giovanili
"In data 17/04/2008 la commissione giudicatrice del
concorso legato alla terza edizione del Festival della Luna Piena, composta da
Giulio Baffi, Enrica Buongiorno, Sergio Russo e Carlo Valastro, visti i lavori
rappresentati nella sessione del 16 e 17 Aprile presso la sala teatro del
Centro Asterix, [...] decide di assegnare il premio unanimemente a "La
nave dei folli" della compagnia "Teatro di Legno" per
l'originalità dell'idea drammaturgica, per lo sviluppo e la qualità della
rappresentazione, che vede impegnati in un affresco corale l'intero gruppo
degli attori. Viene positivamente valutata inoltre l'estrema cura
dell'allestimento, dal punto di vista scenografico, illuminotecnico e
coreografico. [...]".
|