| Educazione sessuale delle donne musulmane |
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L’iniziativa è nata da un’idea del dottor Renato Natale dell’associazione Jerry Essan Masslo di Casal di
Principe attiva da lungo tempo nel settore dell’assistenza medica per i
migranti in provincia di Caserta ed in particolare lungo il Litorale Domitio; e
da Nasser Hidouri, imam della
moschea, mediatore culturale per Arci Caserta e presidente dell’Associazione Socio-Culturale Islamica in
Italia di S. Marcellino, che riunisce persone di diversa provenienza e credo religioso
che si impegnano a favore della numerosa
comunitá nordafricana di presente nell’agro aversano. Ha collaborato inoltre la
scuola elementrare di San Marcellino che ha ospitato i corsi nell’ambito delle
iniziative del progetto “Scuole Aperte” promosso dalla Regione Campania. La
struttura del corso ha previsto momenti di informazione e formazione sui
fattori di rischio delle malattie a carico dell’apparato genitale femminile,
sulla conoscenza delle buone pratiche di cura della propria persona (visite
mediche ed esami clinici periodici) e dei figli (adesione alle vaccinazioni
neo-natali, visite pediatriche) e sui temi legati alla genitorialità. Accanto alla formazione ha rivestito
un ruolo centrale l’attivazione di una Tavola Rotonda centrata su temi proposti
e scelti dalle partecipanti al corso. I gruppi sono stati coordinati da formatori
che hanno svolto il doppio ruolo di docenti con funzione informativa e
mediatori che hanno facilitato l’espressione dei contenuti in maniera
circolare. L’analisi collettiva delle “credenze” diffuse nella cultura orale
sia italiana che araba ha contribuito allo sfaldamento del pregiudizio ed al
rafforzamento, in termini positivi, dell’identità personale delle partecipanti
al corso. “Dopo il corso“ racconta Nasser Hidouri “ le donne musulmane che vi
hanno preso parte mi hanno raccontato per la prima volta di aver sentito il
desiderio di camminare a testa alta per il paese e di provare il piacere di
conversare con le concittadine italiane, mi hanno quindi chiesto la disponibilitá
di spazi presso l’associazione e sostegno organizzativo per attivare altre
attivitá sociali nei prossimi mesi”.
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