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11/06/2010 - Sgombero a Maddaloni
L’Arci denuncia lo sgombero delle famiglie Rom di Maddaloni:
“chi tutelerà il diritto allo studio dei minori?”
“Con lo sgombero avvenuto oggi dei nuclei
familiari Rom residenti in via Lima a Maddaloni si realizzano i timori che
avevamo già espresso all’Amministrazione Comunale in una richiesta d’incontro
che è stata ignorata”. Questa la dichiarazione di Biagio Napolano, presidente
provinciale dell’Arci. Il comune di Maddaloni ospita da alcuni anni dei nuclei
familiari di cittadini romeni che vivono nei campi in condizioni igieniche e
sociali precarie. Si tratta di un numero limitato di persone che si procurano
il necessario per vivere grazie all’elemosina e a qualche lavoro di pulizia o
agricolo. Fanno parte dell’insediamento anche numerosi bambini e ragazzi e
l’Arci si è impegnata nell’ultimo anno perché questi minori potessero
frequentare la scuola con profitto anche grazie alla disponibilità
dell’istituto scolastico comprensivo “A. Moro” di Maddaloni. “Con lo sgombero
di questa mattina, senza offrire alcuna alternativa alle persone che erano
accampate lì, questo percorso di normalizzazione della vita dei bambini trova
un ostacolo insormontabile” continua Napolano “come in altri casi che abbiamo
già osservato nei mesi scorsi, le famiglie troveranno accoglienze sempre più
precarie e distanti: il percorso di studi dei bambini sarà irrimediabilmente
interrotto. Chiediamo ancora una
volta all’Amministrazione di incontrare noi, gli istituti scolastici e i
cittadini romeni sgomberati questa mattina e quelli presenti in altri
insediamenti per trovare una soluzione condivisa a questa situazione”. Gli
sgomberi sono stati necessari, come riferito dalla Polizia di Stato che se ne è
occupata coadiuvata da una pattuglia di Vigili Urbani, perché c’è stata una denuncia da parte
del proprietario del terreno che era stato occupato. Manca però una qualunque
alternativa pubblica, come
l’istituzione di un campo d’accoglienza regolare con la disponibilità di
acqua ed energia elettrica. Un campo sarebbe la premessa per qualunque discorso
di legalità ed integrazione. “Ci aspettiamo che chi si prende cura dell’intera
comunità sappia prospettare soluzioni politiche che rispettino i principi della
solidarietà e dei diritti e non scarichino semplicemente il problema-rom sui
comuni limitrofi” è la conclusione del rappresentante dell’Arci.