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Date: 2007-11-06 14:11:18
Notizie dall'Arci Caserta n.02

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Sommario:

  • Arci Progetto Cinema
  • Cinema
  • Concerti
  • Mostre
  • Movimento Consumatori
  • Teatro

 

Arci Progetto Cinema 

thumb_ciak3.jpgArci progetto Cinema è un’iniziativa organizzata in collaborazione da Arci Caserta, Arci Nexus e Jarmusch Club con lo scopo di rilanciare la cultura cinematografica in tutte le sue declinazioni possibili sul nostro territorio.

Arci progetto Cinema si articolerà in tre sezioni, ognuna con un suo specifico profilo: Cinevisioni, Cinelab e Cineventi.

La sezione Cinevisioni è dedicata alla visione e analisi critica di film e altre produzioni audiovisive. Obiettivo dell’iniziativa è stimolare attraverso la fruizione libera e democratica del prodotto filmico, la crescita culturale e del dibattito critico sul cinema in generale e su opere audiovisive realizzate da giovani autori casertani.

La sezione Cineventi è dedicata alla realizzazione di piccole o/e più ambiziose iniziative dedicate all’incontro e alla valorizzazione di giovani autori. L’attività di questa sezione sarà articolata in più iniziative con dimensioni e obiettivi diversi, tutte tese però alla promozione del cinema e della creatività sul e del nostro territorio.

Cinelab, invece, è un laboratorio creativo sui linguaggi audiovisivi che ha l'obiettivo di creare dei momenti di divulgazione, di apprendimento e di accrescimento culturale dedicato ai giovani e agli appassionati della nostra città sul tema del linguaggio cinematografico. Cinelab è un vero laboratorio di cinema dove ciò che conta è la creatività e la voglia di mettersi in gioco.

Cinelab sarà presentato il 16 Novembre 2007 ore 16.00 presso Arci Caserta, viale dei Bersaglieri 32b.

Gli incontri si terranno il Venerdì dalle 16.00 alle 18.00.

Contattaci per maggiori informazioni:

cultura@arcicaserta.it, ciakinaction@gmail.com

0823/462672 339/7739627 320/4845833

www.arcicaserta.it

 

Cinema 

Mercoledì 7 Novembre, ore 21.30 - Jarmusch Club, via C. Battisti 72, Caserta

Nòi Albinòi

Regia: Dagur Kari

Interpreti:Tòmas Lemarquis, Anna Fridriksdòttir

Islanda/Germania/Regno Unito/Danimarca 2003,durata 97’

thumb_noialbinoi.zoom.jpgUna storia di ordinaria solitudine e di normali e condivisibili sogni di fuga. Ma a ben vedere il sogno del protagonista (Nòi) è un po’ il sogno di tutti noi (nòi) spettatori, ed è molto semplice: è il sogno dell’amore.
L’opera prima di questo giovane autore islandese si carica di una valenza ironica, sottolineata attraverso le figure dei vari personaggi che di volta in volta capita d’incontrare al protagonista. Si tratta di una galleria di stravaganti caratterizzazioni che connota tutto il film: dalla nonna che sveglia Nòi con un colpo di fucile, ovviamente sparato al vento, all’esilarante professore di cucina e francese, passando per il libraio che recita poesie insensate ed il prete con tanto di moto da neve ipertecnologica. La narrazione si sviluppa in maniera semplice e lineare: il giovane protagonista vaga per il perennemente deserto paesello senza alcuno scopo, frequenta la scuola unicamente per dovere ma non ascolta le lezioni, non ha amici né alcun tipo di svago. In tutto il film non c’è una sequenza collettiva, vediamo esclusivamente Nòi che incontra di volta in volta questo o quel personaggio; unica eccezione, l’aula di scuola, ma anche qui gli studenti sono muti ed unici attori (nel senso di personaggi che agiscono) sono i professori ed il ragazzo. Il film non si solleva dalla media di prodotti simili, ma alcune trovate sono esilaranti, due per tutte quella del ragazzo che sommerge di sangue (animale) padre e nonna e quella dov’egli si arrampica per raggiungere la finestra dell’amata trovandovi il padre. Le tematiche cardine della pellicola vengono appena accennate: in una delle sue passeggiate serali, Nòi invita a fargli compagnia il suo compagno di banco, ma questi ha un padre severo che non gli fa nemmeno oltrepassare la porta di casa; la solitudine è totale, combatterla è impossibile. Il disfacimento e lo scacco esistenziale nel quale la più parte dei personaggi sprofonda si palesa ottimamente nella sequenza in cui il padre di Nòi fa letteralmente a pezzi il pianoforte con un’ascia, forse perché le vivaci melodie che crea suonano alle sue orecchie alla guisa di una beffa, deridono la sua grigia esistenza. Ed il grigio e il bianco sono ovviamente i toni dominanti del film, colori naturali della neve durante il giorno e poi avvolta nel buio della notte, naturalmente riflettenti un’odiernità scialba quando non alienante, che forse il regista vuole porre in contrasto con il tono stralunato ed a tratti divertente delle vicende (probabilmente una materializzazione dell’arguta immaginazione di Nòi), anche se non sempre vi riesce. L’amarezza esploderà incisivamente nel finale, financo in maniera eccessiva, sottolineando come il regista sia insicuro su quale direzione prendere e realizzi un’opera discontinua e contraddittoriamente sospesa tra l’amaro della realtà e la variopinta stravaganza del sogno e dell’immaginazione. Non trionfa in originalità nemmeno la storia d’amore con la cameriera dello spoglio bar cittadino,che lascia intravedere uno spiraglio di salvezza al ragazzo, anzi si materializza ai suoi occhi, ed a quelli dello spettatore (a Nòi ed a noi), in maniera limpida nell’immagine della hawaiana spiaggia. Ma la sequenza dell’incontro clandestino dei due nel museo possiede la tenerezza giusta perché il cuore dello spettatore cominci a battere in sincrono con quello del protagonista, facendo in modo che anch’egli desideri una prossima redenzione, negata dal drammatico finale che, proprio per questo motivo, acquista un sapore ancora più amaro. Buon film per essere un esordio, ma il fatto che l’elemento più originale dell’intera pellicola sia l’ambientazione nella terra delle renne la dice lunga sui suoi incontestabili limiti.

 

Concerti

Agonie du Quatrième in concerto - 8 Novembre - Jarmusch Club, via C.Battisti 72, Caserta

agonie.jpgIn principio un duo, fondato sugli intrecci armonici tra le note salentine del contrabbasso di Konkra e gli stuzzicanti arrangiamenti delle chitarre di Claudio Nasti, volti a costruire melodie oniriche e atmosfere in cui la parola diviene futile. Nel corso di questi anni L’agonie ha avuto la fortuna di solcare molti palchi della penisola accompagnati sempre da un forte consenso di pubblico. Nell’estate del 2005 la band partecipa al festival Musica d’alta Quota, in Sicilia, insieme agli A Toys Orchestra ed agli Hugo Race. L’atmosfera stimolante consente di affinare gli spettacoli live sia dal punto di vista del sound sia dal punto di vista dell’impatto visuale. Dalla fine del 2006 la band, grazie al lavoro di Konkra, propone una tipologia di spettacolo che in determinati punti prevede fusioni tra musica e mimo corporeo. Nel 2007 una svolta importante, le percussioni di Luciano De Fortuna si fanno spazio tra le note del duo, sposandosi perfettamente con le atmosfere e gli approcci musicali del gruppo.
  

Mostre

Malachia, via Giardini Reali 4, S.Leucio Caserta 

in MOSTRA
da martedì 6 a domanica 11 novembre
opere dell'architetto Sergio Picozzi

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terre di lavoro - quadri sociali dell'esclusione 

Caserta, Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio

3 novembre 2007 – 6 gennaio 2008.

Una manifestazione patrocinata dalla Camera dei Deputati e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Promuovere le nuove politiche del lavoro in una provincia che conosce pochi esempi di qualità del lavoro e forti fenomeni di insicurezza del lavoro e sul lavoro e che deve inoltre fare i conti con la diffusa illegalità e con la maggiore appaltatrice di sicurezza del territorio, la camorra. È questo l’obiettivo che la Provincia di Caserta, Assessorato alle Politiche del Lavoro, ai Centri per l’Impiego e alla Formazione Professionale, vuole raggiungere attraverso l’evento “Terre di lavoro. Quadri sociali dell’esclusione”.
Mostre, spettacoli teatrali e musicali, e più cicli di incontri dedicati alla sicurezza e al mercato del lavoro compongono un programma articolato di eventi che si svolgeranno dal 3 novembre al 6 gennaio 2008. La comunicazione derivata dall’immagine, medium che può raggiungere un pubblico ampio e diversificato, sarà affidata a due importanti rassegne: “In cammino”, esposizione fotografica di Sebastião Salgado e “Gli esclusi” ciclo pittorico di Gino Covili.

 

Movimento Consumatori 

logo.jpgIl Movimento Consumatori sezione di Caserta è una associazione di volontariato nata nel 2000 con la finalità della difesa dei diritti dei consumatori nell'accezione più ampia del termine. A livello nazionale l'associazione è parte attiva del Consiglio Nazionale Utenti e Consumatori - CNCU- Ufficio della presidenza del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, e cura con particolare attenzione la promozione e la solidarietà sociale. La sede casertana del   Movicons ha creduto sin dalla sua nascita, nella possibilità di una politica consumeristica di grande respiro sociale con il coinvolgimento nelle sue iniziative di tutte le fasce della società.

In collaborazione con Arci Caserta, nella sede del movimento consumatori potrai trovare assistenza per risolvere i tuoi problemi con banche, assicurazioni, telefonia, fisco, commercio, turismo, immobili e condominio. Consulta per ogni altro dubbio il sito www.miviconscaserta.it.

Per i soci arci si applica uno sconto del 30% sul tesseramento.

Orario sportello

Dalle 9.00 alle 12.30 - dalle 15.00 alle 18.00

Tel. 0823 220742 - Fax. 0823 444081

via Turati 83, 81100 Caserta

www.moviconscaserta.it - caserta@movimentoconsumatori.it Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

Teatro 

teatro e musica
mercoledì 6 novembre
Omaggio a Giorgio Gaber
di Giovanni Gallo

Malachia, via Giardini Reali 4, S.Leucio Caserta

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