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Date: 2008-06-04 01:53:00
Gli Esclusi

Mutamenti in collaborazione con ARCI Caserta

presenta

“Gli Esclusi”.

Spettacoli partecipanti al premio scenario ETI 2007.

Il  6/7/8 di giugno Officina Teatro di San Leucio diventa un vero  “cantiere” teatrale nel quale poter vedere e avvicinarsi a nuove forme di espressione che non sono spettacoli già completi ma proposte, compiute, godibili e non ancora formalizzate.
Il premio Scenario nasce dalla volontà di promuovere e valorizzare nuove idee, progetti e visioni di teatro. Gli Esclusi è una rassegna che nasce per accogliere i progetti che non hanno vinto il premio Scenario e che non sono ancora diventati uno spettacolo. E’ una rassegna che si muove nel territorio che precede la conclusione della ricerca: stimola chi cerca un linguaggio e non chi è convinto di averlo trovato.

Programma

Venerdì 6 giugno ore 21.00

La Piccola Società

presenta

Il figlio di Amleto (proiezione del video)

uno spettacolo di Marco D’Amore

scritto da Francesco Ghiaccio

con Marco D’Amore e Francesco Ghiaccio

Il figlio di Amleto non è mai nato. Nel nostro spettacolo vogliamo parlare di tutte le cose che non sono mai nate. O meglio, vogliamo parlare di tutte quelle cose delle quali abbiamo una sensazione precisa, un desiderio preciso, una necessità precisa e non si compiono mai, non arrivano mai, muoiono.

Mutamenti

presenta

O’ Prufessore (studio teatrale)

di Roberto Solofria

ideazione scenica Rosario Lerro e Ilaria Delli Paoli

con Antimo Navarra

L’idea dello spettacolo nasce immediatamente dopo la richiesta di grazia al Presidente della Repubblica Ciampi, dell’ex capo della N.C.O., la Nuova Camorra Organizzata, Raffaele Cutolo, O’ Prufessore. Un’ipotesi scenica in cui un giovane ragazzo gioca a fare il Camorrista. Con tragicità rimangono le parole del boss, il suo lascito alla società vive anche dell’idolatria e di una memoria che fa di lui un personaggio del nostro tempo.

Ingresso libero

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Sabato 7 giugno ore 21.00

mald’è

presenta

Il principio di indeterminazione di Heinsenberg
uno studio per un attore in scena e un corpo immateriale

Interprete: Matilde De Feo

Elaborazione video: Mario Savinio

Suono: Giuseppe Stellato

Musiche: Gigi Rubino

Regia di mald'è ( Matilde De Feo, Giuseppe Stellato)

 

Werner Heisenberg formulò questo principio nel 1927, affermando l'esistenza di una indeterminazione ineliminabile nella misura della posizione e della velocità di un corpo in movimento: una madre, ex sessantottina, ha cresciuto un improbabile figlio terrorista, e non sa bene spiegarsi come sia successo, Alfonso è un bambino 3D che non sa camminare con i piedi per terra.

Lo studio nasce da un duplice desiderio, quello di ricercare nuove possibilità espressive e creative nell'interazione tra corpo dell'attore e nuove tecnologie, e da una riflessione più intima, l'incapacità di prevedere o controllare i possibili effetti di una rivoluzione del pensiero che si trasforma malauguratamente in pensiero politico e quindi in violenza.

Il testo è liberamente tratto da "Una madre" di D.Fo e F.Rame, ma ridotto per il lavoro verso una riflessione  più poetica che politica.

 

Monologo vincitore del concorso "Fuori luogo"  2007/08 con la seguente motivazione:

la giuria composta da Salvatore Cipolletta (Magazzini di fine millennio), Linda Martinelli (Chiaradanza), Claudio Catanese (Fondazione Morra) e Giovanni Capobianco (Volver cafè), proclama e premia  Matilde De Feo, per il monologo "Il principio di indeterminazione di Heisenberg", vincitore di quest'anno "...per essere riuscita a rendere un teatro di poesia che ha saputo armonicamente coniugare interpretazione, linguaggio innovativo e contenuto del testo; riuscendo a toccare lo spettatore in maniera molto semplice e diretta."

Biglietti

Intero 7,00 €

Ridotto (studenti e tesserati Arci) 5,00 €

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Domenica 8 giugno ore 21.00

Teatro di Legno

presenta

La Nave dei folli
studio secondo

regia e drammaturgia: Luigi Imperato e Silvana Pirone
con: Annamaria Palomba, Silvana Pirone, Domenico Santo, Salvatore Veneruso

La nave dei folli accoglie corpi-relitti, storie di oltraggi, di umanità ripudiata.  Anime sopravvissute a se stesse, personaggi senza più nome in un ambiente senza più nome: brandelli di esistenze appartenute forse ad alcuni ma ormai rifiutate, come si rifiutano oggetti vecchi in cui non ci si riconosce più e che denunciano una parte di sé. Quella parte che è comodo non mostrare e soprattutto non guardare.

Concorso teatrale: Festival della Luna Piena, primo premio
Assegnato dal  Comune di Napoli -  Assessorato alle politiche giovanili
"In data 17/04/2008 la commissione giudicatrice del concorso legato alla terza edizione del Festival della Luna Piena, composta da Giulio Baffi, Enrica Buongiorno, Sergio Russo e Carlo Valastro, visti i lavori rappresentati nella sessione del 16 e 17 Aprile presso la sala teatro del Centro Asterix, [...] decide di assegnare il premio unanimemente a "La nave dei folli" della compagnia "Teatro di Legno" per l'originalità dell'idea drammaturgica, per lo sviluppo e la qualità della rappresentazione, che vede impegnati in un affresco corale l'intero gruppo degli attori. Viene positivamente valutata inoltre l'estrema cura dell'allestimento, dal punto di vista scenografico, illuminotecnico ecoreografico. [...]".

Biglietti

Intero 7,00 €

Ridotto (studenti e tesserati Arci) 5,00 €